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Conto deposito e successione

Al decesso del correntista, unitamente a tutti i beni e agli eventuali debiti posseduti dalla persona, avviene la successione del conto di deposito ai legittimi eredi. Il passaggio è stabilito dal codice civile e prevede diverse modalità sulla base degli intestatari del conto deposito.

Nel caso di morte dell’unico intestatario del conto deposito, gli eredi comunicano alla banca l’avvenuto decesso tramite un certificato di morte, richiedendo l’elenco delle attività finanziarie riconducibili al defunto, ivi inclusi libretti di risparmio, conti deposito o custodia di titoli. Gli eredi diventano quindi proprietari delle somme depositate sul conto deposito solo alla fine della pratica di successione, fornendo opportuna documentazione alla banca.

Nel caso di morte di uno dei cointestatari del conto deposito, l’iter si differenzia a seconda che il conto sia a firma congiunta o disgiunta. Se la cointestazione è a firme congiunte il conto viene bloccato fino all’identificazione degli eredi legittimi. Questi potranno esercitare diritti sul denaro depositato solo insieme all’intestatario rimasto in vita. Qualora la cointestazione sia a firma disgiunta, dato che ognuno degli intestatari ha diritto a disporre del conto secondo le proprie necessità, lo stesso diritto si trasferisce sui legittimi eredi. Il conto viene trasferito dal cointestatario deceduto ai nuovi eredi, tramite la semplice sostituzione dei nominativi.

Per avviare la pratica di successione presso la banca è necessario avviare tramite l’Agenzia delle Entrate lo svincolo del conto deposito. La documentazione richiesta include il certificato di morte del correntista, lo stato di famiglia degli eredi e l’eventuale copia del testamento.

Tuttavia, il passaggio del conto deposito a seguito di un decesso, trattandosi di successione, rientra nel processo di trasferimento di patrimonio e come tale è soggetto ad una tassazione di importo variabile a seconda del grado di parentela dal 4% fino all’8% del valore complessivo dei beni detenuti sul conto (risparmi, titoli, obbligazioni). Va detto che è prevista una soglia minima di valore al di sotto della quale non è prevista alcuna tassa di successione.