Prestiti a fondo perduto per giovani

La maggior parte dei prestiti a fondo perduto per i giovani prevede, attraverso politiche di supporto all’imprenditorialità giovanile, la possibilità di finanziare l’avvio di nuove imprese nei settori dell’agricoltura, del turismo, della tutela dell’ambiente, dei beni culturali e dell’innovazione tecnologica.

In genere, ogni agevolazione concessa per l’avvio di una nuova attività imprenditoriale prevede una struttura di finanziamento mista composta da un contributo a fondo perduto associato ad un prestito agevolato, con tassi di interesse inferiori a quelli proposti dal circuito bancario.

Il prestito a fondo perduto, calcolato esclusivamente per le spese ritenute ammissibili, viene erogato in tranche successive a rimborso di spese sostenute, dietro presentazione delle relative fatture.

Il prestito agevolato viene invece erogato alla costituzione della società e prevede un periodo di ammortamento per facilitare la fase di startup dell’azienda, durante il quale vengono rimborsati solo gli interessi maturati, non le quote capitale.

A livello nazionale ci sono diverse iniziative atte a fornire prestiti a fondo perduto per i giovani imprenditori. A titolo di esempio:

  • Legge 29 marzo 1995, n. 95 (ex legge 44/86) - Interventi per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile
  • Legge 23 maggio 1997, n. 135 - Agevolazioni per giovani agricoltori
  • Legge 19 luglio 1993, n. 236 - Interventi per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile nei settori della fruizione di beni culturali, del turismo e della manutenzione delle opere civili ed industriali

Con riferimento specifico alla legge 95/95, sono previsti finanziamenti destinati all’avvio di attività imprenditoriali con massimali di investimento inferiori a 2,5 milioni di euro, comunque variabili a seconda del territorio di riferimento, con una copertura tra contributo a fondo perduto e prestito agevolato fino ad un massimo del 90% delle spese pianificate.

Spesso l’accesso a tali contributi è legato all’avvio delle attività nelle regioni Sicilia, Campania, Puglia, Calabria, Sardegna, Basilicata o comunque in territori ritenuti sottosviluppati rispetto al panorama nazionale.

L’accesso è limitato ai giovani in età compresa fra i 18 e i 35 anni, con un’idea imprenditoriale nel commercio, nei servizi e nella produzione. Vengono finanziate spese ed investimenti per attrezzature, macchinari, impianti, ristrutturazione degli immobili, acquisto di materie prime di consumo e locazione dell’immobile.

La struttura dei prestiti a fondo perduto per i giovani prevede l’erogazione del 50% della somma di denaro pattuita a fondo perduto, senza alcun obbligo di restituzione, mentre il restante 50% prevede un piano di ammortamento a rate trimestrali di durata 5 anni sia della quota capitale, sia della quota interessi, con un tasso di interesse agevolato.

In aggiunta a quanto detto, tra le forme di finanziamento agevolato o a fondo perduto per i giovani, merita una citazione il prestito d’onore, sancito dalla legge 28 novembre 1996, n. 608. Si tratta di un finanziamento rivolto alle aziende individuali, alle microimprese e ai lavoratori autonomi con 3 diverse finalità:

  • prestito d'onore per creare una micro impresa
  • prestito d'onore per lavoro autonomo
  • prestito d'onore per franchising

Questa tipologia di finanziamento, il prestito d’onore, prevede un importo ottenibile fino a 25.800 euro per i lavoratori autonomi, fino a 130.000 euro per la creazione di una micro impresa o un’attività in franchising; il 40% della somma pattuita è erogato a fondo perduto mentre il restante 60% tramite mutuo agevolato.